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IL GALLO DEL VENTO

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Da sempre le banderuole segna vento vengono usate come semplice e pratico mezzo di rilevamento della velocità e direzione del vento e su di esse troviamo raffigurati stemmi, insegne, altri emblemi ma soprattutto il gallo.

Solo oggi, grazie alle moderne tecnologie, esse hanno una funzione prettamente decorativa. Ma già nel 48 a.C., quando una banderuola a forma di Tritone, il dio del mare, venne collocata in cima alla Torre dei Venti di Atene, la banderuola diventò fondamentale per navigare i mari in modo più sicuro e prevenire tifoni e cicloni.

La sagoma del gallo arriva un po' di tempo dopo, in epoca medievale, sospinta da una fede religiosa che fonda le sue radici nel risveglio dell'umanità

Secondo gli studi esoterici il gallo è un simbolo davvero importante, la sentinella che annuncia il sorgere del sole; rappresenta in sé la gioia, la certezza della luce, il desiderio di essere attivi, l'annuncio del sole di Cristo che sale da oriente. Si dice che quando il gallo canta all'alba allontani gli spiriti maligni.

Secondo gli studiosi e storici, questa particolare abitudine risale ai tempi medievali quando, nel IX secolo, il Papa Niccolò I ricordò al suo conclave le parole ammonitrici che Gesù rivolse a Pietro, nel Vangelo, dopo l’Ultima cena. Secondo il Vangelo di Marco difatti, Gesù, che era seduto a tavola con i discepoli, disse a Pietro: “In verità ti dico: proprio tu oggi, prima che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte”.

Da lì in poi, il Papa fece nascere l’usanza di collocare sopra la freccia della banderuola, che indica la direzione del vento, la sagoma di un gallo, fissandola sul più alto pinnacolo di ogni cattedrale, abbazia o chiesa della cristianità. Papa Nicola I decretò ufficialmente, da allora in poi, che tutte le chiese europee dovessero essere ornate con una banderuola a forma di gallo.

Le banderuole segnano il vento da sempre e solitamente sono poste e collocate nei punti più alti degli edifici pubblici e privati e rappresentano spesso la sagoma di un galletto, ancora in uso oggi per la scelta e volere dello stesso pontefice.

26/06/2021

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